Titolo elaborato: Tossicità cutanea da farmaci antineoplastici
Autrice: Dr.ssa Antonella Mazzonello – Unità Operativa di Radioterapia Oncologica, Casa di Cura Macchiarella, Palermo.
I trattamenti oncologici in generale, siano essi a base di chemioterapici, target-therapy o immunoterapici, causano significative reazioni avverse a livello cutaneo, con un rilevante impatto sulla qualità di vita dei pazienti oncologici sia per la sintomatologia (dolore, prurito) che per l’alterazione della propria immagine corporea. La genesi e la tipologia degli effetti collaterali a carico della cute, differisce, anche considerevolmente a seconda dei farmaci utilizzati, per cui, in maniera schematica ma efficace, può essere utile dividerli in:
– Tossicità cutanea da farmaci antiblastici (chemioterapia tradizionale)
L’epidermide e gli annessi cutanei sono composti per il 90% da cheratinociti, cellule altamente proliferanti che proprio per la loro veloce crescita diventano facile bersaglio degli agenti chemioterapici. I classici farmaci chemioterapici determinano sui cheratinociti l’arresto della crescita e la migrazione dagli strati basali dell’epidermide a quelli più superficiali, causando il mancato ripopolamento delle cellule superficiali. Per tale motivo la presenza di lesioni cutanee dipende proprio dal danno diretto sulle cellule che compongono gli strati superficiali ed il mantenimento nel tempo delle stesse lesioni è dovuto al danno sulle cellule degli strati più profondi che non sono in grado di rimpiazzare le cellule superficiali distrutte.
Le reazioni cutanee più frequenti sono rappresentate da xerosi (sindrome della pelle secca) e prurito, dermatiti, alterazioni ungueali con infiammazione periungueali, eruzioni papulo-pustolose, alopecia, sindromi mano-piede, ulcere.

(nella foto sopra: alterazioni ungueali)

(nella foto sopra: eruzioni papulo-pustolose)

(foto sopra: xerosi)

(nella foto sopra: sindrome mano-piede)

(foto sopra: alopecia)
Gli effetti collaterali cutanei nei pazienti sottoposti a chemioterapia, si sono dimostrati più frequenti e di intensità maggiore rispetto a quelli che si presentano in pazienti sottoposti a farmaci target ed immunoterapici. I trattamenti con chemioterapici classici, causando eventi avversi di grado più elevato richiedono una più frequente interruzione, più o meno prolungata, delle terapie rispetto ai farmaci target.
Tossicità cutanea da target therapy
La tossicità cutanea da target therapy nella maggior parte dei pazienti è rappresentata da rush cutaneo che è presente in quasi il 60% dei pazienti e meno frequentemente da sindrome da pelle secca, lesioni ungueali e fotosensibilità. L’insorgenza di tali sintomi avviane tipicamente dopo circa 10 giorni dalla somministrazione del farmaco e scompare dopo circa 4 settimane. Meno frequenti, ma comunque possibili, sono reazioni maculo-pupulari, talengectasie (accentuazione della trama vascolare) e alterazioni pilifere (alopecia o ipercheratosi dei bulbi) .
Tossicità da immunoterapia
Il trattamento immunoterapici rappresentano oggi il cardine terapeutico per diverse patologie oncologiche; la tossicità cutanea rappresenta uno degli effetti collaterali più frequenti e maggiormente invalidanti per il paziente. L’effetto collaterale più tipico anche in questo caso è il rush cutaneo, prurito, comparsa di lesioni simil-vitiligine e meno frequentemente psoriasi, lesioni granulomatose e sono descritti casi di lesioni gravi come la sindrome di Stevens-Johnson /necrolisi epidermica tossica.
L’insorgenza avviene solitamente dopo circa 5 settimane dall’inizio del trattamento ma sono descritti casi di comparsa di sintomi cutanei anche ad un anno dal termine del trattamento immunoterapico. Il trattamento delle lesioni cutanee da immunoterapici è basato sull’utilizzo di steroidi topici ed antistaminici che oltre ad alleviare i sintomi velocizzano i processi di risanamento.
Gli effetti cutanei da farmaci antineoplastici, a secondo del grado di gravità, vengono classificati in tabelle per permettere di essere registrati correttamente, se insorti durante il trattamento e fornire uno standard per la descrizione e lo scambio di informazioni sulla sicurezza degli stessi. Questo è lo scopo del CTCAE (Common Terminology Criteria for Adverse Events):

La tossicità cutanea da farmaci oncologici è tanto frequente da indurre le società scientifiche a fare una accurata classificazione della tipologia di evento e della sua intensità, al fine di indirizzare i clinici coinvolti nella gestione del paziente ad attuare tutte le azioni utili alla risoluzione del sintomo, dalla semplice applicazione di medicamenti topici fino all’interruzione dei trattamenti oncologici se necessario.
A scopo esemplificativo, qui di seguito sono riportate le tabelle che descrivono tutti i possibili effetti collaterali cutanei ed il grado di gravità sulla base della presentazione clinica.






La gestione multidisciplinare degli eventi avversi, condivisa tra oncologo e dermatologo diventa mandatoria per una rapida risoluzione delle tossicità e la prosecuzione, quando possibile, delle terapie oncologiche. E’ necessario un approccio nuovo alla malattia, che rivolga la sua attenzione alla cura della persona nella sua dimensione olistica, fatta di corpo, mente e spirito, senza trascurare gli aspetti della qualità di vita tanto più importanti in una situazione già compromessa dalla malattia.
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