L’Estetica Oncologica è una disciplina intesa come l’insieme di trattamenti di bellezza e di benessere volti a migliorare la qualità di vita della persona in terapia antitumorale. In quest’elaborato ne parla la Dott.ssa Emanuela dell’Aquila
Dott.ssa Emanuela dell’Aquila – Irccs Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena”:
Titolo elaborato: Trattamenti estetici in oncologia: chimera o realtà?
I recenti progressi riguardanti la conoscenza dei meccanismi patogenetici delle neoplasie e l’implementazione dei trattamenti antitumorali hanno portato ad un’individualizzazione delle terapie e al miglioramento della sopravvivenza, pur persistendo effetti collaterali relativi alle terapie proposte.
Difatti, la radioterapia, i trattamenti chemioterapici, le terapie target ed anche la recente immunoterapia possono comportare numerosi eventi avversi che impattano sulla qualità di vita dei pazienti. Le tossicità più frequenti sono le tossicità ematologiche, gastrointestinali, neurologiche, cardiologiche, e le tossicità cutanee. Tra queste, le più comuni sono caduta di capelli e sopracciglia, xerosi, cheiliti, infiammazioni, ustioni, alterazioni ungueali e periungueali, discromie, rush, congiuntiviti e follicoliti.
Ciò impatta significativamente sulla qualità di vita dei pazienti, sulle loro abitudini, sulla percezione e l’immagine di sé, limitandone a volte la vita sociale e la modalità di iterazione con gli altri. Eppure, la qualità di vita incide fortemente sullo stato d’animo, entrambi fondamentali nel determinare la volontà e la capacità del paziente ad affrontare il proprio percorso di cure.
Di qui la necessità di avere un approccio olistico al paziente, mirato non solo alla pianificazione della strategia terapeutica e alla migliore gestione possibile della tossicità, ma soprattutto a fornire al paziente tutti gli strumenti per migliorare la propria qualità di vita sia in termini medici che psicologici. Ed è per questo necessaria la formazione di team integrati, composti da esperti provenienti da diverse discipline, che si riuniscono per una valutazione complessiva del paziente, dal punto di vista medico e non solo.
La multidisciplinarietà consente, infatti, di trattare il paziente come un complesso sistema interconnesso. considerando i suoi aspetti fisici, emotivi e psicologici. Numerose evidenze scientifiche dimostrano infatti che un approccio multidisciplinare dà un vantaggio in termini di sopravvivenza e impatta positivamente sulla qualità di vita dei pazienti perché permette di ottimizzare e gestire al meglio le risorse.
Focalizzarsi sul “malato” e non solo sulla “malattia” comporta di interessarsi non solo agli aspetti medici in senso stretto ma anche al percorso personale che il paziente affronta, allo sperimentare una nuova percezione di sé e imparare a convivere con i cambiamenti del proprio corpo e del proprio aspetto, accompagnata da dubbi e tante domande. Pertanto la letteratura inizia a darci informazioni riguardanti alcune figure professionali emergenti che si affiancano all’oncologo, al chirurgo plastico ed al dermatologo per la cura e il trattamento del paziente, tra questi l’estetista oncologica.
L’Estetica Oncologica è una disciplina intesa come l’insieme di trattamenti di bellezza e di benessere volti a migliorare la qualità di vita della persona in terapia antitumorale, ad ogni stadio della malattia, usufruendo di protocolli perfezionati dallo sforzo congiunto di ricercatori, medici curanti, chirurghi plastici, oncologi, radioterapisti e cosmetologi.
Lo Specialista in Estetica Oncologica (SEO) è un professionista del settore del benessere, in accordo alla legge 1/90,è in grado di intervenire con trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente è quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l’aspetto estetico, modificandolo attraverso l’eliminazione o l’attenuazione degli inestetismi presenti, solo in ambito non medicale, nello specifico sulle tossicità cutanee provocate dalle terapie oncologiche e sulle posture antalgiche aderendo a protocolli validati su pubblicazioni scientifiche recensite.
Recentemente è stato pubblicato uno studio clinico sui trattamenti estetici effettuati da estetiste qualificate in pazienti affetti da carcinoma mammario in corso di trattamento. Sono state arruolate 170 donne con carcinoma mammario che presentavano tossicità cutanea correlata ai trattamenti oncologici. E’ uno studio clinico pilota che ha come finalità quella di determinare se i trattamenti estetici possano ridurre in modo significativo i sintomi cutanei percepiti e il distress psicologico, migliorando la qualità della vita delle persone in terapia.
Sono state arruolate 170 donne con carcinoma mammario, che avevano registrato tossicità cutanea indotta dalle terapie, suddivise in gruppo sperimentale e un gruppo di controllo. I risultati dello studio dimostrano che i protocolli effettuati dalle estetiste oncologiche nel gruppo sperimentale migliorano la qualità di vita attraverso la riduzione dei sintomi cutanei percepiti L’efficacia dei protocolli effettuati dalle estetiste specializzate nella riduzione del distress e nel cambiamento positivo della qualità di vita, confermando così l’importanza di consigliare trattamenti estetici e prodotti cosmetici specifici durante e dopo la terapia oncologica.
È fondamentale infatti che il paziente si rivolga a personale competente, senza dimenticare di informare l’operatore della propria condizione e delle cure che si stanno seguendo affinché si possa individuare la soluzione più idonea e sicura. Oltre alla cura medica e psicologica, l’inserimento dell’estetica oncologica offre alle pazienti un supporto integrato e personalizzato, migliorandone significativamente la loro qualità di vita durante il percorso di terapia. La Specialista in Estetica Oncologica lavora in collaborazione con il personale medico per proteggere la pelle dai potenziali effetti tossici. Tratta esclusivamente le tossicità cutanee e le principali problematiche alle unghie di mani e piedi, oltre ad effettuare trattamenti miorilassanti con dei protocolli validati e certificati.
Di seguito alcuni piccoli suggerimenti, utili nella quotidianità.
- Una cura quotidiana della pelle è quindi necessaria per la prevenzione e il trattamento della tossicità cutanea, in quanto aiuta a mantenere la funzione di barriera della pelle, e deve essere effettuata fin dall’inizio del trattamento.
- È bene partire dalla prevenzione con detergenti e creme idratanti, così come creme solari negli ambienti esterni.
- Le formulazioni devono essere prive di additivi, irritanti (come profumi) ed agenti sensibilizzanti.
- l’idratazione agisce in maniera terapeutica nel caso in cui si dovessero presentare sintomi cutanei, riducendo la probabilità di contrarre infezioni secondarie.
- Per hand foot syndrome, l’urea è molto utile soprattutto per tossicità cutanea a livello di mani e piedi, date le sue proprietà esfolianti e idratanti, il suo utilizzo deve essere limitato in caso di irritazioni cutanee.
- Si consigliano detergenti con pH simile a quello della pelle (circa 5) quindi quelli con un pH basico e neutro dovrebbero essere evitati perché possono innescare un processo infiammatorio e causare modifiche al microbiota.
- La xerosi (secchezza cutanea) e il prurito sono tra gli effetti più frequenti e appaiono di solito diverse settimane dopo l’inizio della terapia. Sulle mani e sui piedi questo effetto può portare a dolore e fissurazioni, e questi a loro volta possono causare infezioni secondarie. Per ovviare a questo problema si dovrebbero usare emollienti, meglio se contenenti urea e niacinamide, e detergenti a pH acido.
- L’esposizione al sole e ai raggi ultravioletti può peggiore la tossicità cutanea, pertanto vanno usate creme solari ad ampio spettro, con filtri UVA e UVB, e protezioni fisiche (come vestiti o cappelli).
- Sono frequenti anche onicopatie, che includono onicolisi (distacco parziale o totale dell’unghia dai tessuti sottostanti), paronichia (infezione del tessuto periungueale) e cambiamenti nella pigmentazione/consistenza. Talvolta questi effetti possono essere associati a dolore. Per la prevenzione è consigliabile evitare pressioni, traumi e frizioni sulle unghie, così come esposizione prolungata ad acqua, manicure aggressive e unghie artificiali. Al contrario possono essere usati smalti per prevenirne la rottura.
- L’ipertricosi (crescita eccessiva di peli sul corpo) e la tricomegalia (ciglia e sopracciglia più spesse e allungate) sono ulteriori effetti che è possibile riscontrare in pazienti in trattamento. In questi casi è possibile la rimozione, anche con laser. Sono invece da evitare creme depilatorie con acido glicolico e cerette.
Indicazioni più dettagliate saranno fornite da personale esperto nelle successive sessioni

Bibliografia
1 Olivieri et al, A pilot study on aesthetic treatments performed by qualified aesthetic practitioners: efficacy on health-related quality of life in breast cancer patients. Qual Life Res 2019
2 Dremo et al, The role of dermocosmetics in the management of cancer‑related skintoxicities: international expert consensus. Supportive Care inn Cancer 2023
3 UNI/PdR 130:2022.
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